L’importanza di una buona idratazione

La percentuale di acqua del nostro peso corporeo è pari al 50-60% e può variare; si riduce in base all’età, cambia in rapporto al sesso (per esempio gli uomini ne hanno una percentuale maggiore), in relazione alla massa muscolare (i muscoli sono ricchi di acqua); in base alla massa grassa (il tessuto adiposo ha una quantità di acqua ridotta per cui gli obesi hanno una quota totale di acqua minore).

È grazie all’acqua che le reazioni cellulari e i processi fisiologici possono compiersi nella maniera ottimale. Quindi l’idratazione è essenziale nei programmi alimentari dimagranti per conservare il benessere e assicurando buoni risultati. Nel programma chetogenico digiketo, il notevole apporto di liquidi durante tutto il corso della giornata favorisce l’escrezione dei chetoni in eccesso a livello del rene, oltre all’eliminazione dell’acido urico, prevenendo la formazione di calcoli renali. È da ricordare che un buon apporto di acqua, nonché di sali minerali e vitamine, è dato dagli stessi alimenti freschi: verdure, pesce e carni sono alimenti preziosi e ricchi di liquidi.  Una buona assunzione di acqua di almeno due litri permette ai reni, inoltre, di lavorare in condizioni ottimali.

Ma quali sono le bevande migliori per apportare acqua al nostro organismo?

  • Acqua: la miglior scelta possibile, considerato che è la bevanda naturale per eccellenza, sia liscia che effervescente.
  • Tè verde: ricco di composti biologicamente attivi, primi fra tutti alcuni potenti antiossidanti. Potrebbe agevolare il dimagrimento, favorendo l’ossidazione dei grassi rispetto a quella dei carboidrati; riduce lo stato infiammatorio. Non bisogna esagerare poiché potrebbe interferire con i processi di metabolizzazione di alcuni farmaci e del ferro.
  • Camomilla, finocchio, anice, zenzero: sono altre bevande utilizzabili. Le tisane sono un’alternativa all’acqua per coloro che proprio non riescono a berla, preferendo, invece, una bevanda aromatica e colorata. Naturalmente senza zuccheri di alcun tipo!
  • Caffè: limitarne il consumo per la presenza di caffeina che ha un’azione diuretica e potrebbe favorire la disidratazione.
  • Bevande “zero”: è possibile bere bibite light mentre si segue una dieta a ridotto apporto di carboidrati. Se si sente di aver assolutamente bisogno di bere qualcosa di dolce, le bibite dietetiche rigorosamente senza saccarosio, il comune zucchero, permetteranno di rimanere in regime chetogenico. Ovviamente sarebbe meglio evitare e limitarle a poche volte durante la settimana, ricordando che l’acqua, liscia o gassata che sia, rappresenta la bevanda naturale.


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