ChetoDieta ed Epilessia

ChetoDieta ed Epilessia

I primi e positivi risultati ottenuti nel campo medico con la dieta chetogenica risalgono a circa cento anni fa.

La restrizione dell’apporto calorico, con relativa diminuzione dell’introito glucidico e la secondaria induzione alla formazione dei corpi chetonici, quale fonte di energia in bambini affetti da epilessia in cui i farmaci non sortivano effetti medicamentosi, determinava una netta riduzione delle crisi epilettiche.

Nello specifico, ai bambini fu fornita una alimentazione ricca di alimenti a base di grassi, normoproteica e poverissima di cibi contenenti carboidrati. I benefici furono evidenti e immediati, con un miglioramento clinico inaspettato e efficace, con miglioramento dell’attività dei neuroni cerebrali.

Di fatto, ogni volta che si determina un bassissimo apporto di glucosio alimentare, la concentrazione aumentata dei corpi chetonici, derivanti dalla scissione dei trigliceridi, influenza positivamente l’attività di specifiche aree cerebrali, in particolare controllando le scariche elettriche che determinano l’epilessia. I corpi chetonici, derivanti dall’utilizzo dei trigliceridi, sono impiegati quale fonte energetica a livello del sistema nervoso centrale e sono eliminati attraverso la via espiratoria polmonare e quella emuntoria renale sotto forma di tamponati di Na+, K+, Ca2+ e Mg2+.

Lo stato di chetosi è determinato solo quando l’apporto di glucosio è inferiore ai 30 grammi al giorno, le proteine circa 1 g/kg peso corporeo/die, mentre i lipidi alimentari garantiscono la basilare sorgente energetica, soprattutto per i bambini nella fase della crescita, pari a 15 e 30 g/die.

Oggi la dieta chetogenica è stata riconosciuta come protocollo alimentare di base nell’epilessia infantile, sia negli Stati Uniti che in molti paesi europei. In Italia, adeguandosi di fatto a tali tendenze e scelte terapeutiche innovative, varie divisioni ospedaliere di neurologia iniziano a prescrivere questo efficace modello alimentare nei casi di epilessia infantile, con l’ausilio di esperti dietologi e nutrizionisti. Per l’assistenza domiciliare, un valido contributo è fornito da prodotti alimentari idonei per questo utilizzo, al fine di facilitare il rispetto della dieta chetogenica nella vita di tutti i giorni.

Esistono in concreto prodotti “dolci” e “salati” (linea digiKeto), che permettono ai bambini di soddisfare le loro golosità pur garantendo la condizione di chetosi, indispensabile per l’efficacia del protocollo terapeutico alimentare.

 

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